Gianluca Grignani: parlaci della tua morte

scritto da alessandro il 6 maggio 2003 Commenti 0 Interviste , Musica

Ciao Gianluca (ti do del tu, spero non ti dia fastidio). Grazie innanzitutto di cuore per aver dato la tua disponibilità e accettato questa piccola intervista.
Passo subito alle domande, riguardanti la voce che ri riguardò qualche anno fa.

Il tuo esordio per il grande pubblico risale al Sanremo del 1995, dove ti presentasti in maniera decisamente ribelle e fuori dal coro. Il tuo sguardo era un pò spaesato tanto che si sparse la voce che fossi completamente ubriaco. Era vero?
...Se fossi stato ubriaco non sarei riuscito neanche a cantare! Era il mio primo esordio e il palco di S.Remo ad una persona come me ha fatto uno strano effetto, perchè, non so se si capisce, sono molto emotivo. Adesso ho imparato a controllarmi; il tempo insegna molte cose, ma all'inizio ero senza riferimenti così quello che mi passava per la testa facevo, per combattere la tensione.

Dopo l'exploit del Festival, hai fatto alcune apparizioni alcune delle quali particolarmente discusse (come quella a Non è la Rai). Poi non ti si vide più. A quel punto nacque la leggenda che "grignani era morto di overdose", "che era in coma", "che era uscito di testa". Come mai ci fu quel momento di assenza?

Non mi si vide più per due motivi: il primo è che la mia popolarità era alle stelle e questa cosa mi spaesava e mi faceva un pò paura tanto che preferivo non farmi vedere troppo in televisione, secondo ero partito per il Sud America perchè il mio disco stava andando benissimo anche là e mi volevano in promozione.

Come hanno influito su Grignani "uomo" tali dicerie?
Mi hanno fondamentalmente divertito e anche insegnato a fare più attenzione a tutto, perchè ogni cosa detta o fatta da un personaggio pubblico assume un peso diverso e se filtrata dai mass-media è facilmente ecuivocabile!

Secondo te, come mai si è parlato di morte di overdose, di coma, di pazzia? Non mi sembra che siano temi affrontati dalle tue prime canzoni. Certo il tuo presentarsi "spericolato" (imitando un pò Vasco Rossi) può aver influito... Come credi che stia la questione?
Sinceramente è una cosa che mi sono chiesto anch'io perchè ho sempre avuto l'aria del "matto" con le sue idee più che del tossico! Forse a qualcuno non stavo simpatico e avrebbe voluto veramente eliminarmi!

Certo tali voci hanno dato al Grignani "cantante" molta popolarità, quasi che si potrebbe pensare che sia stata una manovra pubblicitaria per aumentare l'interesse intorno a lui (un pò come avvenne per Paul Mc Cartney nel 1966). Cosa ne pensi?
Come ti ripeto, non era per niente una manovra pubblicitaria e non ricalcava la mia personalità e quello che esprimevo con la mia musica, dato che io sono autore di musica e testi. Adesso sono molto più sereno perchè ormai certe cose su di me non si dicono più visto che sono state pienamente smentite dal mio lavoro che è andato avanti e mi da molte soddisfazioni.
Adesso mi dicono: sei "bello e maledetto", l'erede di vasco, l'artista ribelle, il nuovo Battisti...etc, ma quando la gente per strada mi ferma e mi fa i complimenti per l'emozione che gli trasmette la mia musica è la cosa più bella che mi regala la vita.

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