Il Cagnolino Messicano

scritto da alessandro il 5 gennaio 2004 Commenti 0 Leggende del quotidiano

Una donna di La Mesa, in California, era andata a Tijuana, in Messico, per fare delle spese. Come è noto a tutti quelli che sono stati in questa cittadina di confine, le strade dove si trovano i negozi sono piene di cani senza padrone. La donna si è impietosita per un piccolo randagio e gli ha dato qualche resto del suo pranzo. Il cagnolino allora l'ha seguita per tutto il pomeriggio e quando è giunto il momento di rientrare lei si era così affezionata a questo piccolo amico che non sopportava l'idea di lasciarlo lì. Sapendo che è illegale portare un cane attraverso il confine., la donna lo ha nascosto sotto alcuni pacchi sul sedile della machina ed è riuscita a passare la frontiera senza essere scoperta. Dopo essere arrivata a casa, ha fatto un bagno al cane, lo ha spazzolato bene e quando è andata a dormire, il piccolo trovatello si è acciambellato ai piedi del letto. Quando la mattina dopo la donna si è svegliata, ha notato che c'era del muco intorno agli occhi del cane, e un po' di bava alla bocca. Nel timore che il cane potesse essere malato, la signora lo ha portato di corsa da un veterinario poco distante ed è tornata a casa in attesa di sapere qualcosa sulle sue condizioni. Poco dopo è arrivata la telefonata del veterinario: "Ho una domanda da farle: dove ha preso questo cane?". La donna non voleva mettersi nei guai, così ha risposto al veterinario che lo aveva trovato vicino a casa sua, a La Mesa. Ma il veterinario non le ha creduto: "Lei non ha trovato questo cane a La Mesa. Dove lo ha preso?". Con un certo nervosismo la donna ha ammesso di avere portato il cane attraverso il confine, da Tijuana: "Ma mi dica, dottore, cosa c'è che non va, con il mio cane?". La risposta del veterinario è stata breve ed essenziale: "Prima di tutto non è un cane, ma un topo di fogna messicano. E in secondo luogo, sta morendo".

La storia è spesso soggetta a varianti. Talvolta il cagnolino viene trovato ad Acapulco (in riva all'oceano), o su una stradina asfaltata di un piccolo paese. L'animale viene poi di solito tenuto nella camera dell'albergo per il resto della vacanza e in parecchie versioni si parla specificatamente di un chihuahua o di un cagnolino messicano a pelo raso. Di ritorno a casa, in parecchie versioni, il cagnolino viene trovato annegato nella tazza del gabinetto, e poi il corpo viene portato dal veterinario nel tentativo di capire il perché; secondo altri racconti il cagnolino messicano ha uno scontro con altri due animali e poi tutti e tre vengono portati dal veterinario.

Oltre all'ampia diffusione della storia in versioni poco differenti e non verificabili, Il cagnolino messicano presenta altre caratteristiche tipiche della moderna leggenda metropolitana: parla di un contrattempo avvenuto nel corso di una vacanza in Messico, cita una fogna, come nella ben più famosa storia degli alligatori albini sotto le fogne di New York, e descrive il contatto con un topo, animale simbolo di sporcizia e, in particolare, di orrore per le donne. Infine, è da rilevare il ruolo del veterinario, figura strettamente collegata alla modernità. 

L'elemento fondamentale della storia è il timore verso l'esotico, che per traslato è il misterioso, e la punizione che deriva dall'agire incauto nei confronti di questo. La donna ha agito in modo irresponsabile nei confronti della legge e della morale, e per questo ha attratto a se un elemento di orrore: un topo di fogna.
A seconda di chi riferisce la leggenda, la località di provenienza del "cucciolo" varia. Da non meglio precisate isole tropicali ai Carabi, dalle Hawaii alle Filippine, a Bangkok dove quello che era stato scambiato per un bassotto si rivela essere un terribile topo tailandese. La storia procede sempre secondo il canovaccio classico.

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