La morte di Paul Mc Cartney

scritto da alessandro il 3 gennaio 2003 Commenti 2 Musica

Sarebbe difficile risalire all’origine della leggenda sulla morte di Paul Mc Cartney. Controversie sono anche le motivazioni per cui sia nata. Potrebbe essere stata una idea della casa discografica dei Betales, la Apple Records, a finici di marketing e pubblicitari, o solo uno scherzo giocato dai quattro baronetti a tutti i loro fan.

In ogni caso, il fattore scatenante di questa storia può essere fatto risalire al 1969, quando durante una trasmissione radiofonica della stazione WKNR di Detroit, il disc-jockey Russ Gibb riceveva la telefonata di un misterioso ascoltatore, tale “Alfred”, che sosteneva di conoscere un agghiacciante segreto della vita dei Beatles. Il fantomatico Alfred, in diretta radiofonica rivelò che Paul Mc Cartney era morto in un incidente stradale avvenuto il 9 Novembre 1966.

In quel periodo, i Beatles erano impegnati nella realizzazione del’album che avrebbe dato una svolta alla storia del rock: Sgt. Pepper’s lonely hearts club band. Nel corso della telefonata, Alfred citò alcuni articoli tratti dal giornali inglesi, a proposito di un incidente avvenuto alle cinque del mattino del 9 Novembre 1966. Il guidatore dell’auto distrutta, completamente sfigurato, non era stato identificato. Ma secondo Alfred aveva un nome: Paul McCartney. Dopo quattro mesi dall’incidente, nel febbraio 1967, il fan club ufficiale dei Beatles lanciò, senza una apparente ragione, uno strano concorso: «Cerchiamo il sosia di Paul McCartney». Centinaia di persone, da ogni parte del mondo, spedirono la loro foto e si presentarono alle selezioni indette dal fan club. Il vincitore del concorso no fu però mai nominato....Perché? Forse per nasconderlo. Secondo il misterioso Alfred, infatti, il sosia di Paul fu trovato davvero, il quale, dopo “ritocchi” ai lineamenti e alla voce, ne prese il posto. L’industria discografica, dunque, avrebbe sostituito Paul con un sosia. Con la complicità di Lennon, Harrison e Starr. Sembra però che questo terribile segreto abbia generato una sorta di senso di colpa dalla band, a giudicare dai vari indizi lasciati sugli album e le canzoni. Indizi lasciati quà e là, per far trapelare un terribile segreto o per fare forse un simpatico scherzo a milioni di fan?

Ad esempio, sulla copertina di Magical mistery tour (1967), Paul è l’unico a tenere una rosa nera invece di una rossa, ed inoltre, in una immagine di gruppo, sulla batteria di Ringo, troviamo la scritta «Love 3 Beatles » ...ma i Beatles non erano in 4 ? Sempre in Magical mistery tour, Paul e compagni indossano delle maschere. Una di esse raffigura un tricheco. Secondo la simbologia delle leggende nordiche (vecchia passione di Lennon) il tricheco rappresenta la morte. Quale, dei quattro Beatles indossava questa tetra maschera? La soluzione ci viene offerta da Lennon nella canzone Glass onion (The Beatles, 1968), in cui si dice : «Vi avevo parlato del tricheco. Ebbene, ecco un’altra pista per voi: il tricheco era Paul».Ma la canzone, a nostro avviso più diretta ed eloquente, perché così maledettamente inquietante è Strowberry fields forever (Magical mistery tour ,1967), dove, alla fine, dopo un pezzo strumentale psichedelico, Lennon sussurra «..I’ve buried Paul», «..Ho sepolto Paul».

Cosa abbiamo quindi di fronte? Uno scherzo, una leggenda cruenta, o semplicemente un insieme di coincidenze? La maggior parte degli indizi, sono in effetti molto ambigui. Chi c’è dietro tutta questa storia? Tutti i Beatles hanno smentito, e Paul Mc Cartney ci sembra tutto fuorché morto.Una cosa è certa, però. Finché durerà il mito dei Beatles, durerà anche il mito della morte di Paul!

Butcher's Album (1966)

Il vero nome dell'album è "The Beatles Yesterday and Today", ma dall'immagine della copertina ne è derivato il nomignolo di "Butcher Album", l'album del macellaio. Questo disco, almeno nella versione che vedete, è rarissimo, poiché appena uscito in forma di lancio discografico, fu ritirato dal mercato, e fatto uscire con una copertina diversa, in seguito alle numerose lamentele dei benpensanti.
I primi indizi li troviamo nella copertina, dove la sanguinosa carne, unita alle bambole rotte, possono rappresentare la natura dell'incidente automobilistico di cui fu vittima Paul. Notate come Gorge Harrison tenga una testa della bambola vicina alla testa di Paul, a significare la decapitazione di Paul in seguito all'incidente.
Nella versione ufficiale, e quindi nella nuova copertina, troviamo ancora indizi. Notiamo che Paul è seduto dentro una cassa, delle fattezze di una bara, mentre gli altri sono tutti fuori.

Per quanto riguarda i testi dell'album, già nella mitica Yesterday possiamo trovare un, seppur labile, indizio: "I believe in yesterday, suddenly, I'm not half the man I used to be, there's a shadow hanging over me. Yesterday came suddenly...". Paul non è più lui, o per lo meno non è quello che pensa di essere. In Nowhere Man, ascoltiamo: "you don't know what you're missing, nowhere man can you see me at all?". Paul non è più vivo, e ora si trova sepolto; da lì non riesce a vedere più niente, più nessuno.

Sgt. Peppers lonely hearts club band (1967)

È sicuramente l'album, che sia nella grafica, sia nelle canzoni, contiene più indizi degli altri. Sembra essere la rappresentazione "in codice" del funerale di Paul. Al centro, sulla sinistra, vediamo i quattro Beatles in versione "statue di cera " (dal museo di Madame Tussaud). Uno di essi, Ringo Starr, è vestito a lutto, ed è lo stesso Paul a consolarlo, mettendogli la mano sulla spalla. Lo sguardo di Ringo è rivolto verso la parte inferiore della copertina, dove spiccano varie composizioni tra cui notiamo una chitarra basso (strumento usato da Paul) con il manico rivolto dal verso dei mancini (come d'altronde lo era Paul), di crisantemi, classici fiori funebri.

Guardiamo ora i Beatles. McCartney è l'unico a tenere uno strumento nero: l'oboe. Sopra la sua testa c'è una mano sospesa (che in alcune culture orientali è un simbolo di morte): è forse l'estremo saluto di addio? Il particolare più agghiacciante si trova però all'interno della copertina. Ed è la scritta "O.P.D." sul braccio di Paul. In Inghilterra, questa sigla sta per "Officially Pronounced Dead" (Ufficialmente dichiarato morto), viene usata nei casi di morte violenta quando non è possibile accertare l'identità del cadavere.

In basso, sotto la "T" scritta coi fiori rossi, notiamo una statuetta della divinità indù Shiva, il distruttore, e notiamo che la sua mano indica McCartney. Tra l'altro, mentre gli altri tre Beatles sono posizionati a tre quarti, solo Paul è visto perfettamente di fronte, proprio come le sagome dietro di lui, quasi a far nascere il sospetto che anche lui sia una sagoma. Ed ecco un altro indizio particolarmente laborioso. Prendete uno specchietto e poggiatelo a metà della scritta "lonely hearts" sulla batteria. Potete notare che si forma una nuova scritta: "I ONEIX HE | DIE". "I ONE I" può essere letto come tre uno, riferiti ai tre beatle restanti. La croce può essere un riferimento al fatto che Paul è morto, segue poi una scritta inequivocabile: "He die", che letteralmente significa "lui morire".

Sul retro della copertina di Sgt. Pepper, e George Harrison, con il pollice della mano destra, indica una riga della canzone She's leaving home che dice: "Wednesday morning at 5 o'clock " , " Mercoledì mattina alle cinque", lo stesso orario del presunto incidente di Paul. Un ultimo indizio infine contenuto nell'album è presente nella canzone, A day in the life, dove un verso è particolarmente significativo: "Era una notizia triste, ma nonostante ciò ho dovuto ridere [...] Ha perso la vita in macchina, non si era accorto che era scattato il semaforo [...] Avevano già visto la sua faccia". Sempre nella foto nel retro dell'LP, Gorge, in rosso, compone con le dita una L, John, in verde, una V, Ringo, in rosa, una E. Paul, in blu, è l'anello mancante, è quindi il buco, ovvero una O, ed ecco che si compone la parola LOVE, amore.

Yellow Submarine (1969)

Notiamo subito, come avevamo visto nell'album precedente, che sopra la testa di Paul c'è una mano, che secondo alcune teorie è spesso simbolo di morte o di disgrazia.
E' interessante qui notare proprio la figura del sottomarino. Già nella copertina, potrebbe dare l'impressione che sia sepolto nella collinetta sormontata dai musicisti. Se quindi accostiamo l'immagine del sottomarino a quella della bara, notiamo che la similitudine regge anche durante la canzone. "Il cielo è blu, il mare verde…", viene cantato, e se il sottomarino è una bara, il suo mare è la terra, e quindi il verde dell'erba. Ecco quindi che "la terra dei sottomarini", può apparire anche come un cimitero. Inoltre, alla fine di "All you need is love", se ascoltiamo con attenzione, John Lennon sussurra "Yes he's dead… we loved you yeah yeah yeah". E in Northern Song "When you are listening...you may think that the band is not quite right... the band is a little dark and out of key, you're correct, there's nobody there". "Mentre ascolti.. potresti pensare che la band non è tranquilla… la band è un po' giù e fuori chiave, hai ragione, non c'è nessuno là".

Abbey Road (1969)

Nella copertina è l'unico ad essere scalzo e ad avere gli occhi chiusi, ed inoltre tiene una sigaretta con la mano destra,nonostante Paul è notoriamente mancino. Nella processione lungo la strada John rappresenta il prete (o Dio stesso), Ringo rappresenta il becchino, Paul il deceduto, e George è l'altro becchino. Mentre tutti gli altri hanno la gamba sinistra in avanti e la destra dietro, Paul è l'unico ad avere le gambe posizionate al contrario. Sul lato destro della strada è parcheggiata un ambulanza o un carro funebre. 

Sul alto sinistro è parcheggiato un Maggiolone, sulla targa leggiamo "LMW 28IF", secondo molti la targa significherebbe "Linda Mc cartney Weeps (Linda Mc Cartney piange)" e "28 If" sarebbe relativo al fatto che se Paul fosse stato vivo, nell'anno di uscita del disco avrebbe avuto 28 anni.

Gli indizi Sonori

Revolution 9. Il brano inizia con una voce che scandisce tre volte: "Number Nine". Ascoltandolo al contrario, però, si ricava l'agghiacciante frase: "Turn me on, dead man".
"Number 9"
ripetuto 3 volte [Wave File - 25Kb] - mu_001e1.wav (24,83 kb)
"Number 9" al contrario, cioè: "Turn me on, dead man" [Wave File - 25Kb] - mu_001e2.wav (24,41 kb)

I'm so tired. Alla fine del brano si sente una voce confusa. Ascoltandola al contrario si sente, piuttosto chiaramente, la frase: "Paul is Dead man: miss him, miss him, miss him!"
La voce confusa [Wave File - 228Kb] - mu_001e3.wav (227,50 kb)
La voce al contrario: "Paul is dead man..." [Wave File - 49Kb] - mu_001e4.wav (48,51 kb)

I am the Walrus. Nel corso del brano si sente una voce in sottofondo: riproducendola al contrario, però, la voce diventa intellegibile: "Ha ha, Paul is Dead".
Voce in sottofondo [Wave File - 83Kb] - mu_001e5.wav (82,60 kb)
Voce riprodotta al contrario: "Ha ha, Paul is Dead". [Wave File - 84Kb] - mu_001e6.wav (83,59 kb)

Strawberry Fields forever. Poco prima del termine del brano, John Lennon pronuncia le parole: "Cranberry sauce". Tuttavia, molti sostengono di udire: "I buried Paul" (cioè: "Ho sepolto Paul").
"Cranberry Sauce"
o "I buried Paul"? [Wave File - 43Kb] - mu_001e7.wav (42,42 kb)

Commenti

ricky
27/03/2010 07:38:04
mi è piaciuto molto
bELLAzIO
06/06/2010 21:23:22
incredibile....mi stupisco ancora di tutte queste coincidenze
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